C’è anche il corpo nel tuo raccontare?

Ti dai il permesso di esprimere le emozioni con il corpo?

Gesticoli quando racconti storie?

Hai visto ancora mettere in scena all’istante un racconto?

Ti piacerebbe vedere messo in scena un tuo racconto, un’emozione?

Vorresti provare tu a mettere in scena una storia?

PUOI FARLO ASSIEME A NOI

la Scuola di Counseling Psicodramma e Arte di Brescia

ti propone quattro incontri dove potrai rappresentare, all’istante, emozioni e storie che vengono raccontate. Sarai parte del pubblico, salirai sul palco.

Due incontri a settembre e due a gennaio ti faranno vivere in prima persona l’esperienza di mettere in scena storie di vita reale, raccontate da chi le ha vissute.

Sei un operatore sanitario, un counselor , uno psicologo, sei a contatto con le persone e cerchi modi originali di rapportarti?

la nostra scuola ti propone un percorso formativo accreditato dal Centre of Playback Theatre di New York

Il Playback Theatre è un metodo di lavoro che utilizza il mezzo teatrale in ambito sociale/comunitario, formativo, educativo e clinico.

Livello 1 – 30 ore formative

PRIMA PARTE (15 ore):
Sabato 23 settembre 2023
Sabato 21 ottobre 2023
SECONDA PARTE (15 ore)
Due sabati da gennaio 2024

Competenze formative di base del CORE TRANING in Playback Theatre
(Centre for Playback Theatre – New York)
(a) Teoria
Storia e applicazione del Playback Theatre (PT) di base ; Riscaldamento e processo di gruppo nel PT;
I “tre cerchi” del Playback Theatre: Interazione sociale, rituale e arte; Percorso educativo di competenza del PT.
(b) Rituale del PT
Onora e rispetta sempre la narrazione dal punto di vista del narratore; Conoscenza del palcoscenico del PT: postazione musicale, sedie del conduttore e dello scrutatore, area neutra dell’attore, area della performance, postazione dei panni, pubblico, ecc.; stazione dei panni, pubblico, ecc.; Conoscenza dell’arco-sequenza dello spettacolo: Apertura, forme brevi, forme lunghe, chiusura riflessiva;
Consapevolezza della presenza degli attori: Posizioni neutre, transizioni tra le forme, non fare domande durante lo spettacolo, riconoscimento dopo le forme; Conoscere la sequenza in cinque parti della messa in scena della storia: Intervista, allestimento, messa in scena, riconoscimento e check-in.
(c) Competenze operative
Sa come eseguire le forme espressive e narrative di Playback Theatre (PT) di base: sculture fluide, coppie e storie/scene; Ha la capacità di collaborare con gli altri attori accettando e facendo proposte in scena; Sa usare il corpo e la voce per esprimere sentimenti e situazioni; Ha dimestichezza con la geografia del palcoscenico e con la consapevolezza della visuale per il narratore e per il pubblico; Ha una conoscenza di base della composizione di una storia.
(d) Conduzione
Conoscere le domande di base dell’intervista: Dove, quando, chi, cosa è successo e come finisce la storia
Consapevolezza delle funzioni di base del conduttore nel dare forma e catturare l’essenza delle storie.
(e) Musica
Conosce le tre funzioni fondamentali della musica del PT: inquadrare, dare forma alla storia ed esprimere le emozioni;
Ha esplorato l’uso della voce e degli strumenti.
(f) Personale/sociale
Consapevolezza dei propri sentimenti ed espressione; Disponibilità di essere il narratore , a correre rischi e ad accettare l’imperfezione; Mantenere la curiosità per le prospettive alternative; Consapevolezza e accettazione della differenza; Disponibilità al gioco e all’apertura verso l’ignoto.
(g) Etica

Consapevolezza del codice etico del PT

conduttore Luigi Dotti – psicologo psicoterapeuta
Accredited Playback Theatre Trainer – Centre of Playback Theatre di New York

Il miglior modo per descrivere il Playback theatre a qualcuno che non l’ha mai visto è quello di dipingere un’immagine.

Imagina una stanza con in fondo uno spazio dedicato alla scena. Su questa scena sono seduti gli attori, di fronte al pubblico. Sullato destro sta seduto il musicista coi suoi strumenti. Sul lato sinistro ci sono due sedie. Su una delle sedie è seduto il conduttore.
L’altra sedia sarà occupata da un membro del pubblico, che viene volontariamente e racconta un’esperienza. Il conduttore pone alcune domande e poi rivolge la storia agli attori. La musica accompagna il momento di transizione. Quindi gli attori rappresentano la storia in modo improvvisato. Il loro obiettivo è di catturare l’essenza della storia del narratore. Dopo un momento di riconoscimento e di ringraziamento, il narratore ritorna nel pubblico e un altro narratore esce per raccontare.Un evento di playback theatre consiste in una serie di storie raccontate dai narratori del pubblico. E’ un processo totalmente spontaneo, reso possibile dall’adesione al rituale…».

(Jonathan Fox – Gathering Voices)

Per persone interessate a partecipare e per informazioni
contattare Laura Consolati:

WhatsApp 340 61 54 281 –

email: lauraconsolati54@gmail.com